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Breve storia del TRIAL Nel 1909 ebbe luogo in Gran Bretagna la prima di queste gare, si trattava di percorrere strade impossibili (quelle normalmente in uso a quel tempo) e di risalire ripide colline poste sul percorso con delle motociclette apparentemente stradali. Il TRIAL moderno, come viene praticato ai nostri giorni, nacque solo
dopo la seconda guerra mondiale. A quell' epoca in Inghilterra la benzina
era razionata e non ci si poteva permettere di organizzare gare di regolarità
lunghe centinaia di miglia; per questo il criterio di selezione, prima
incentrato sulla resistenza e l'affidabilità del mezzo, si concentrò
sempre più sull'abilità e sulla destrezza del pilota.
Il suo sviluppo successivo ha poi conosciuto modifiche di notevole
rilievo, ancora oggi si cerca di trovare nuove soluzioni a riguardo.
Il TRIAL comunque e cambiato notevolmente negli ultimi cinque anni, con sezioni più corte e molto tecniche dove il pilota deve assolutamente adottare una guida più irruente e dura. Tanto e vero che a livello mondiale riescono ad emergere solo giovani dai 18 ai 23 anni. Le nazioni più forte sono la Francia, la Spagna e l'Italia, la Svizzera la troviamo al decimo posto su quindici che partecipano al campionato mondiale. I piloti più forti che hanno segnato la storia negli ultimi anni sono lo Spagnolo lordi Tarres su Gas-Gas, l’Inglese Dougie Lampkin su Beta seguito dal finlandese Tommi Ahvala su Fantic e dall' italiano Diego Bosis su Beta. L' Italia è la maggiore produttrice di moto da TRIAL con la Beta, Aprilia e Fantic seguono gli spagnoli con la Montesa, Gas Gas e la Merlin. Top Home Mappa Diventa socio Mail al Club © MACB - Moro Fiorangelo-Biasca |