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Informazioni generali TRIAL NAZIONALE A BIASCA 12° prova del Campionato Svizzero 12 settembre 2004
Saluto degli organizzatori Saluto del sindaco Informazioni tecniche Consigli I giudici Le zone No-Stop Il pilota Pubblico Il Trial e la natura Saluto degli organizzatori Con immenso piacere possiamo offrire ancora una volta un avvenimento sportivo a carattere Svizzero al Ticino motoristico, alla nostra regione ed in particolare a Biasca. Dopo quattro anni eccoci dunque nuovamente concentrati nell'organizzare una gara e questo caricati dal successo del Mondiale 1999, dalla disponibilità delle autorità competenti e dei sostenitori che ci danno la forza per il conseguire un’ulteriore lusinghiero risultato. Gli sforzi profusi dal comitato d'organizzazione uniti all'impegno di tutti i collaboratori meritano un pieno successo. Una manche di campionato Svizzero, gratifica così non solo il Trial Club Biasca organizzatore, bensì tutto la regione delle Tre Valli ed il Ticino. Ringraziamo anticipatamente gli sponsor, i giornalisti, le autorità e tutti quanti parteciperanno sportivamente. Sicuri d'offrire uno spettacolo eccezionale di sport, diamo il benvenuto a tutti. Sportivamente Il comitato Saluto
del sindaco
Informazioni
tecnicheÈ con grande piacere che a nome del Municipio porgo il più cordiale saluto e benvenuto a questa prova del Campionato mondiale trial Grazie all’entusiasmo e all’assoluta competenza degli organizzatori il nostro Borgo ha la fortuna di poter ospitare per la terza volta una competizione di trial di livello mondiale. Benché il trial non sia uno sport di massa in quel di Biasca è ormai divenuto una disciplina conosciuta. L’indiscussa qualità dei partecipanti e I’alta spettacolarità del tracciato della buzza di Biasca saranno pure motivo di sicuro richiamo ben oltre i confini regionali e sapranno senz’altro appagare un folto pubblico. Chi non ha mai assistito alle evoluzioni di questi motociclisti non potrà che rimanere impressionato dalla loro destrezza e dagli ostacoli che riescono a superare con apparente facilità. A nome di tutta la comunità ringrazio sentitamente gli organizzatori e coloro che mettendo a disposizione tempo ed energie hanno saputo offrire una manifestazione di prestigio a Biasca. Auguro pertanto il miglior successo a questa importante e avvincente festa sportiva. Il sindaco di Biasca Avv. Jean-François Dominé Il percorso studiato per questo manche è decisamente impegnativo. Le sezioni sono più corte rispetto alle passate edizioni, ma molto più tecniche e spettacolari. Il tracciato di gara ha una lunghezza di 10 Km ed è ricavato da sentieri esistenti o ripristinati per l'occasione. Le zone No-Stop, 10 e suddivise in 2 grandi gruppi, sono su terreno prevalentemente sassoso. I piloti che parteciperanno alla gara sono una trentina. I piloti partiranno ad un intervallo di 2 minuti l'uno dall' altro. Il personale impegnato nella manifestazione sarà così suddiviso: 50 giudici di zona, 20 collaboratori per mansioni tecniche, 30 di supporto operativo, sanitari e 1 ambulanza. Il tutto è predisposto per offrire un grande spettacolo e garantire la massima sicurezza. Auguriamo a tutti coloro che assisteranno alla manifestazione uno spettacolo pieno di emozioni e divertimento. Facciomo appello affinché vengano seguite le direttive impartite sul percorso. Consigli Il Trial è uno sport spettacolare e divertente per l0 spettatore, in quanto il concorrente può essere avvicinato nel suo pieno sforzo, non ci sono griglie e neanche reti di protezione. tutto passa sotto i vostri occhi. È sicuramente la sola disciplina motociclistica dove piloti e natura sono così strettamente uniti. Quest'ultima deve perciò essere protetta dagli uni dagli altri. Si consiglia di: -Non invadere le Sezioni e non ostacolare il passaggio dei corridori. -Proteggere la natura e rispettare le proprietà private e patriziali. -Non scorazzare per i prati ed i campi coltivati o i pascoli. -Pedoni fate attenzione ai concorrenti ! -Lasciarli entrare ed uscire dalle zone senza intralciarli. -Non abbandonare i sentieri e le strade segnalate. -Date sempre la precedenza ai piloti. Confidiamo nella collaborazione e nello spirito civico di tutti quanti assisteranno alla manifestazione sportiva. Il Moto-Auto Club ringrazia per la comprensione. I giudici Ad ogni Zona verranno assegnati 3 arbitri seguiti da un Capo-Zona. Il compito sarà quello di controllare il passaggio di ogni concorrente nella zona quindi annotare le penalità sul foglio ufficiale e sul cartellino del pilota stesso. Inoltre, i Giudici, dovranno far rispettare l'ordine sia al pubblico, in modo da non ostacolare la corsa del concorrente, sia ai piloti durante l'attesa del segnale di partenza da parte deIl'arbitro. Durante la prova il Giudice dovrà mostrare al pubblico, mediante un apposita paletta, le penalità momentanee del pilota. II Capo-Zona è il responsabile della zona e del comportamento dei suoi collaboratori. Egli sarà colui che dovrà decidere qualora si dovessero prendere dei provvedimenti dovuti a casi anomali. Comunque, in caso di dubbi, si cercherà sempre di avvantaggiare il concorrente. Le zone No-Stop La Zona o sezione avrà una lunghezza massima di 50 m. Sarà delimitata da un primo nastro colorato in cui solo i piloti potranno entrare; ed un secondo nastro in cui potranno entrare solo coloro che possiederanno il relativo “PASS” (stampa, televisione, organizzatori) . Un cartello di entrata verrà posizionato all'inizio della Zona ed uno di uscita alla fine della sezione. Gli ostacoli obbligatori saranno ben segnalati tramite frecce rosse su sfondo bianco. La Zona sarà composta da ostacoli naturali come sassi, rocciate, terra, ecc. Non sono ammesse sezioni tipo Indoor. Nel caso un pilota abbia rotto il nastro, spostato una freccia, smosso un grande sasso mentre eseguiva la prova, sarà il giudice a ripristinare il più presto possibile la Zona. Il pilota Il pilota ha la possibilità di visionare la sezione, a piedi, prima di eseguirla. non potrà comunque modificare il percorso o spostare sassi con le mani, potrà solamente scansare con i piedi i sassolini comparsi dopo il passaggio di un'altro concorrente. Una volta ispezionata egli dovrà attendere il segnale di partenza da parte del Giudice di Zona. II meccanico del pilota, riconoscibile dal numero di pettorale identico, non dovrà mai entrare nella sezione se non per richiesta esplicita da parte del Giudice di Zona, ma seguirà la prova nell'area adibita ai giornalisti/televisione. Si considera ENTRATO nella Zona quando l'asse della ruota anteriore oltrepassa il cartello 'IN' e TERMINA quando lo stesso asse oltrepassa il cartello 'FIN'. Il concorrente può chiedere informazioni al Giudice riguardo al suo punteggio momentaneo. Ogni pilota possiede un cartellino segna punti personale, di cui egli è il responsabile, ed è tenuto farselo timbrare dal Giudice alla fine della sezione. Pubblico Lo spettatore potrà essere a stretto contatto con il pilota purché egli resti al di fuori del nastro di delimitazione del pubblico. Se una persona dovesse entrare nella No-Stop, sarà compito del Giudice invogliarla ad uscire. Il Giudice non dovrà farsi influenzare dal pubblico, infatti, come già successo in altre manifestazioni, gli spettatori cercano di convincere l'arbitro ad essere più clemente con un pilota che magari si è ben distinto in quella Zona. Il Trial e la natura Ridotta rumorosità di scarico, pneumatici con tassellatura poco pronunciata e limitata velocità di spostamento fanno della motocicletta da trial il mezzo motorizzato a due ruote che più di tutti permette di avvicinarsi alla natura. E' l'aspetto non agonistico di questa disciplina dove la calma, la concentrazione, l’equilibrio e la stretta unione macchina/uomo rende questa disciplina molto attraente, divertente e rilassante. A differenza di quanto avviene per la pratica agonistica, che richiede una grande abilità e mezzi sofisticati, utilizzare una moto da trial per “divertirsi” è alla portata di chiunque. A presto
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